Francofonte – Il Consiglio dei Ministri ha deliberato lo scioglimento del Consiglio comunale di Francofonte, in provincia di Siracusa. La decisione, arrivata su proposta del Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, segna l’avvio di una fase di commissariamento che durerà diciotto mesi.
Alla base del provvedimento ci sono le risultanze delle indagini che hanno accertato forme di condizionamento da parte della criminalità organizzata.
Il provvedimento e i prossimi passi
Lo scioglimento è stato decretato ai sensi dell’articolo 143 del Testo Unico degli Enti Locali (decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267), la norma che disciplina la risposta dello Stato nei casi di infiltrazione mafiosa nei comuni.
Cosa succede ora?
La gestione del Comune di Francofonte viene temporaneamente sottratta agli organi politici eletti e affidata a una Commissione straordinaria. Questo organismo tricefalo, composto da funzionari dello Stato (prefettizi e delle forze dell’ordine), avrà il compito di garantire la continuità e l’efficienza dei servizi ai cittadini; riorganizzare la macchina comunale lontano da ogni pressione esterna.
La Commissione guiderà il paese per il prossimo anno e mezzo, traghettando l’ente fino alle prossime elezioni utili, una volta risanate le criticità riscontrate.
L’intervento del sindaco Arch.Daniele Lentini
“Cari concittadini, con dispiacere annuncio che nella seduta odierna del Consiglio dei Ministri è stato deliberato lo scioglimento del Comune di Francofonte. Accettiamo la decisione con serenità”.
