Lentini – A distanza di 20 giorni dal turno elettorale delle amministrative dello scorso maggio, la città si trova in una situazione di totale stallo istituzionale: non è ancora avvenuta la proclamazione ufficiale degli eletti in Consiglio Comunale. Una paralisi burocratica che ha spinto l’avvocato Giuseppe Fisicaro, ex candidato sindaco della coalizione di centrodestra, a convocare una conferenza stampa d’urgenza per denunciare le gravi anomalie riscontrate e chiedere risposte immediate agli organi competenti.
Al centro della dura contestazione ci sarebbero macroscopici ed evidenti errori materiali commessi da alcuni presidenti di seggio nella compilazione dei verbali ufficiali durante le operazioni di scrutinio. Discrepanze e incongruenze numeriche che, in sede di controllo da parte della Commissione elettorale centrale, stanno rallentando inevitabilmente le procedure di validazione del voto, congelando di fatto l’insediamento della nuova assise cittadina.
Nel corso del suo intervento, l’avvocato Fisicaro ha espresso forte preoccupazione per la tenuta democratica e la trasparenza del processo elettorale:
”È inaccettabile che dopo quasi tre settimane dal voto i cittadini non conoscano ancora la composizione ufficiale del Consiglio Comunale. Siamo di fronte a una situazione paradossale causata da evidenti errori e approssimazioni nei verbali di alcune sezioni. Il voto espresso dai cittadini è sacro e va tutelato: non chiediamo favoritismi, ma pretendiamo assoluta chiarezza, trasparenza e il rispetto millimetrico della legalità.”
L’ex candidato del centrodestra ha poi sottolineato come questa situazione di incertezza non faccia bene alla città, privandola della piena funzionalità dei suoi organi democratici in un momento in cui ci sono scadenze e decisioni amministrative importanti da prendere.
Fisicaro e i legali della coalizione stanno monitorando da vicino il lavoro di riesame dei verbali operato dall’ufficio centrale. L’obiettivo principale resta quello di garantire che ogni singola preferenza venga correttamente attribuita, non escludendo, qualora le incongruenze non venissero sanate in questa fase, il ricorso alle vie legali e al Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) per il conteggio o il riesame delle schede nelle sezioni incriminate.
Nelle prossime ore si attende il responso definitivo della Commissione elettorale, ma il clima politico resta teso. La richiesta del centrodestra è chiara: fare luce sui “pasticci” dei seggi per ridare dignità alle istituzioni e rispettare la reale volontà espressa dalle urne.
(n.l.f.)
