Carlentini – Un piano di salvataggio finanziario da oltre un milione di euro che rischia di trasformarsi in un salasso a lungo termine per le tasche dei cittadini. È questo il nodo politico ed economico che sta scuotendo dalle fondamenta l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Stefio e l’intero civico consesso.
Al centro della bufera c’è la proposta di variazione di bilancio pensata per coprire il disavanzo della nuova Azienda Speciale Carlentini, l’ente strumentale che si occupa della gestione del settore tributario e di altri servizi comunali.
Il meccanismo finanziario: liquidità subito, ma a che prezzo?
Per reperire con urgenza le risorse necessarie a puntellare i conti dell’Azienda Speciale, l’amministrazione ha individuato una soluzione: l’anticipazione delle compensazioni dovute dalla società Erg Wind Energy, attiva nel settore dell’energia eolica sul territorio.
Se da un lato l’operazione permette di incassare subito oltre un milione di euro, dall’altro introduce una condizione finanziaria estremamente onerosa: tasso di interesse richiesto: 9,04%; costo aggiuntivo stimato: Oltre 100.000 euro all’anno di soli interessi passivi; impatto sui cittadini: un debito incanalato direttamente sulle spalle dei contribuenti, già messi a dura prova dalla complessa congiuntura economica attuale.
Un investimento passivo che fa discutere: incassare subito le somme comporta una penalizzazione economica fissa che peserà sul bilancio pubblico per i prossimi anni.
La spaccatura politica: Consiglio giù e maggioranza in bilico
L’operazione non ha convinto l’aula. La rottura si è consumata in modo netto durante i lavori consiliari (di ieri sera e della sera precedente) , dove sia i consiglieri di minoranza sia una quota consistente della stessa maggioranza hanno deciso di disertare le sedute (comprese quelle di seconda convocazione) pur di non avallare l’atto.
I numeri evidenziano un quadro di fortesofferenza politica.
Composizione del Consiglio: 16 consiglieri
Voti a favore dell’atto solo 6.
Un’approvazione risicata, ottenuta in un’aula semi-deserta, che certifica un malessere profondo tra i sostenitori del sindaco Stefio e solleva dubbi sulla tenuta della maggioranza di governo.
Tasselli da chiarire: il cambio al vertice della Ragioneria
A complicare ulteriormente uno scenario già teso si aggiunge un repentino avvicendamento burocratico. Proprio nei giorni caldi della manovra finanziaria si è registrato un improvviso cambio di guardia alla guida della Ragioneria comunale, con il passaggio di consegne lampo tra una funzionaria e l’altra. Un dettaglio che non è passato inosservato e che alimenta interrogativi sulle valutazioni tecniche e contabili dell’intera operazione.
Le domande aperte per il futuro della città
Quale sarà il vero costo che la comunità dovrà sostenere per coprire le scelte di gestione dell’Azienda Speciale? E fino a che punto la tenuta politica della giunta potrà reggere di fronte a una spaccatura così evidente?
Mentre il dibattito resta rovente, i cittadini restano in attesa di chiarimenti ufficiali su decisioni amministrative destinate a segnare il futuro economico della città
