Lentini – Radiografia e ‘colonscopia’ sulle Amministrative 2026
Lentini- “Carissimo Direttore, mi rivolgo a lei perché non vorrei essere discriminante nei confronti degli illustri candidati a Sindaco della nostra città.
Non voglio fare un discorso di parte o politico, ma desidero mettere a conoscenza i lettori di alcuni numeri che fotografano lo status della nostra città.
Il mio racconto è statistico e i dati a cui faccio riferimento provengono dall’ISTAT e regione siciliana, pertanto credo possano avere un valore valutativo, la nostra popolazione è composta di circa 10.308 maschi e di 10.927 femmine per un totale di 21.235 abitanti residenti, di questi 3.321 hanno una età compresa fra 1 e 18 anni, per l’esattezza 1.699 maschi e 1622 femmine. L’età media a Lentini è di 46,6 anni e vi sono, (dato 2023), 9.901 nuclei familiari.
Tutto questo per far notare che il tasso di crescita demografica ha un calo costante da diversi anni di circa -1,02% l’anno (dato 2023) e che per ogni 100 ragazzi tra gli 0-14 anni, ci sono 224 persone sopra i 65 anni.
Questo ci fa intendere che i nostri giovani oltre a non sposarsi e formare una famiglia, preferiscono andare via da Lentini, per trovare lavoro.
Morale, siamo vecchi, e facciamo scappare il nostro futuro (i giovani) altrove, ho sentito le dichiarazioni dei candidati e tutti parlano di campo scuola, di palazzetto dello sport di aree verdi, non che non siano importanti. Ma ci si rende conto che a correre o a giocare a padel ci andremo con il bastone fra 10 anni, l’età media a Lentini sarà di 50 anni e la cosa curiosa che saranno anche single, perché a Lentini la percentuale maggiore di divorziati hanno una età compresa tra i 45 e 64 anni.
I ragazzi in età scolare nel 2025 sono 2.439 di cui 866 tra i 6-10 anni, 543 tra 11-13 anni e 1030 tra 14-18 anni, mentre in età universitaria sono 3.157. Forse è su questo che si dovrebbe investire, cominciare a creare le condizioni ottimali per trattenere almeno i futuri giovani ed evitare che vadano via appena possono.
Ho qualche anno sulle spalle e ricordo benissimo l’inaugurazione del campo scuola e ancor meglio quello della piscina comunale e altre opere.
Vi racconto un aneddoto.
Quando i miei figli hanno raggiunto la maggiore età mi esortavano a comprare una bella macchina ed io ho spiegato loro che non era nelle nostre possibilità, non tanto per il costo dell’auto ma il vero problema sarebbe stato mantenerla. Questo per dire, ben venga il campo scuola o il palazzetto dello sport o altre opere per la comunità, ma la cosa importante è che quello che si realizza venga poi mantenuto, gestito con efficienza e non ridurlo ad un rudere o cattedrale nel deserto.
Una leva che può essere importante ad ottenere risultati concreti è il co-working pubblico, se organizzato in maniera seria. Inoltre pochi giorni fa la regione ha reso disponibile tramite IRFIS il progetto South Working con il quale incentiva la stabilizzazione di dipendenti con contributi concreti. Il bando è stato pubblicato sul sito dell’IRFIS-FinSicilia, con l’avvio delle procedure a partire da aprile 2026, oltre ai bandi PNRR, UE e altri regionali.
Questo significa che il futuro sindaco deve saper organizzare e concretizzare tutte le iniziative necessarie. Coinvolgere nel contesto associazioni, imprese, scuole e professionisti che aiutino ad analizzare le idee più meritevoli e renderle concrete, a far partecipare le scuole e soprattutto gli studenti alla vita socio/economica della città.
Il futuro si costruisce giorno per giorno, con atti utili alla comunità creare oggi per non rimanere inerti e inutili domani. Le elezioni del sindaco e del consiglio non servono solo alla gestione ordinaria della città ma devono avere un’idea ben chiara del futuro che vogliono dare alla città, devono generare ricchezza, non solo economica, certo anche quella, ma soprattutto solidale, culturale e aggregazione.
Coinvolgere nelle scelte anche importanti i cittadini, aiutare con sportelli per imprese e innovazione il tessuto imprenditoriale locale, coinvolgere con eventi mirati dove esporre le proprie esigenze o idee, trovando il modo di mettere in relazione i professionisti, scuole, imprese e cittadini per aiutare a migliorare la futura società.
In conclusione devo dire che di tutto questo ho sentito poco, ho ascoltato i vari interventi, i litigi sui social e tutti fanno le solite promesse i soliti discorsi mirati alla raccolta di voti. Forse sono io che sbaglio, il classico cittadino che si illude o forse non capisco le intensioni dei candidati. Ma considerando lo status della città il modo con cui si è creata la necessità di questa elezione, mi sarei aspettato un vero Business Plan da parte di tutti i candidati.
Dove far vedere a noi cittadini cosa si sarebbe realizzato nei primi 100gg di amministrazione, quali i progetti a breve e lungo termine e con quali fondi. Date che evidenziano i tempi di realizzazione dei lavori, insomma mi aspettavo un piano ben dettagliato delle loro intenzioni.
Con ciò invito tutti i concittadini ad andare a votare e non far vincere il partito dell’astensionismo, sperando che la scelta che faremo possa migliorare questa città.
L.B.
