Lentini – Mentre il calendario corre verso le elezioni anticipate di maggio per il rinnovo del Sindaco e del Consiglio Comunale, su Lentini non cala la pioggia rinfrescante della primavera, ma una fitta, calcolata e “carducciana” nebbia politica.
Ma attenzione: non è un fenomeno meteorologico. È una strategia.
Il “Cavallo di Troia” in Forza Italia
Per mesi abbiamo assistito a un’operazione silenziosa. Un gruppo politico ben organizzato si è infiltrato tra le fila di Forza Italia, usando il simbolo azzurro come un paravento, una ‘grande opportunità’ per mimetizzarsi. L’obiettivo? Spianare la strada verso Palazzo di Città a un ex sindaco di giovane età, puntando sull’effetto nostalgia e sulla solidità di un partito nazionale.
Il colpo di scena: il vento delle elezioni anticipate
Il progetto, però, è andato a sbattere contro il muro delle elezioni anticipate. Con il voto fissato a maggio, i tempi della “mimetizzazione” sono saltati. Non c’è più tempo per i giochi d’ombra: la nebbia si è dovuta diradare per forza d’inerzia, costringendo i protagonisti a uscire allo scoperto.
E la sorpresa arrivera’ questa sera, con la benedizione del loro leader – lo stesso promotore dello spostamento del mercato settimanale dalla zona delo stadio comunale alla zona 167 e di altre scelte amministrative che ancora pesano come macigni.
Il salto acrobatico: Destra? No, Centrosinistra!
In un colpo di scena degno del miglior trasformismo, chi fino a ieri cercava riparo sotto l’ala dei moderati di centrodestra, oggi si riscopre fulminato sulla via del centrosinistra. Forza Italia, a quanto pare, era solo un taxi per arrivare a destinazione. Una volta scoperto che il taxi era in ritardo sulla tabella di marcia, si è preferito cambiare corsia, tentando di esercitare il proprio potere nell’area opposta.
Il grande architetto di questa manovra, il leader del gruppo, non sarà della partita in prima persona. Ufficialmente per impegni contrattuali di lavoro, non potrà guidare la carica. Una ritirata strategica o un’impossibilità reale? Resta il fatto che la battaglia elettorale, arrivata con largo anticipo rispetto ai piani “di cantiere”, ha lasciato il gruppo senza il suo generale di riferimento sulla scheda elettorale.
Quale “bene” per Lentini?
Sorge spontanea una domanda: dietro questi spostamenti di pedine, questi cambi di casacca dell’ultimo minuto e queste crociate, dov’è il bene della città?
Lentini merita chiarezza, non nebbia. Merita programmi, non maschere. Perché, come direbbe il poeta, la nebbia agli irti colli piovigginando sale… e a quanto pare, a Lentini, sale così tanto da nascondere persino la coerenza.
(n.l.f.)
