perché la diffusione del suo giornale è molto sentita e per la riconosciuta autorità giornalistica locale (e non solo), ormai da parecchi mesi e in quartieri conosciuti il problema idrico è diventato un problema serio ed in espansione. Comprendo le difficoltà e la vetusta situazione dell’impianto idrico lentinese, è non voglio farne una colpa ad alcuno anche se noi tutti sappiamo che è dovuta alla mancanza di manutenzione e riqualificazione degli impianti. Ma quello che non capisco è il silenzio che avvolge il nostro comune, non una dichiarazione non una presa di posizione comunicata ai cittadini per dire cosa si intende fare per un, anche parziale, intervento per migliorare la situazione. E questo non è rivolto solo al neo Sindaco, nonostante sia perfettamente a conoscenza del problema da tempo, ma dall’ ufficio idrico, dal nostro segretario comunale, dall’ufficio tecnico e da quanti interessati direttamente al problema. Ricordo a tutti che i servizi di prima necessità non hanno bisogno di un’amministrazione insediata ma sono devoluti ai dirigenti del comune, a coloro che siedono da decenni in quelle poltrone e che dovrebbero, in quanto tecnici o amministrativi, sottoporre soluzioni a breve termine per le necessità e a lungo termine per risolvere il problema.Ci stiamo stancando tutti a sostenere questa situazione, anche perché uno vede che nell’Albo Pretorio del comune vi sono una quantità di determine considerevoli a riguardo degli straordinari indubbiamente dovuti e vari atti a scadenza eseguiti a regola d’arte. Ma voglio ripetermi l’acqua continua a mancare e quando c’è arriva a filo, si può fare qualcosa per aumentare la pressione in zona Santa Maria Vecchia, 167 e porrazzeto? Se no almeno spiegate il motivo.A tutto questo si aggiunge la beffa, il commissario ha coinvolto l’agenzia delle entrate per la riscossione dei crediti. Anche in questo non ho attualmente visto o sentito nulla che smentisse il commissario e credo che sia incombenza del Sindaco fare o dire qualcosa. Un servizio che da anni è erogato in questi termini come andrebbe calcolato, quando una persona deve aspettare le 3:00 del mattino per lavarsi, no una doccia, ma lavarsi cosa dovrebbero chiedere chi ha bambini da mandare a scuola o familiari che hanno padri e madri di una certa età e vanno aiutati, per coloro che vivono uno stato di salute precaria e che per cucinare o lavarsi hanno bisogno di chi li assiste. Vi chiedo con molta umiltà trovate una soluzione anche di comodo ma che dia dignità e siate più comunicativi fate sapere quello che state facendo non nascondetevi dietro una scrivania”.
Salvo Ragusa
