Divieti ignorati e rimozione forzata mai partita: la gestione della viabilità estiva nel salotto buono della città solleva forti critiche all’indirizzo della nuova giunta e dell’assessorato alla Polizia Municipale.
Lentini – Come ogni anno, con l’arrivo della bella stagione, la centralissima piazza Umberto si trasforma nel teatro di un paradosso tutto lentinese. Da luglio a settembre, dalle ore 20 alle 24 — con una proroga che quest’anno allunga il provvedimento fino a ottobre — la zona dovrebbe diventare un’oasi pedonale grazie a una specifica ordinanza dirigenziale. La realtà dei fatti, tuttavia, racconta una storia ben diversa: quella di una vera e propria “trasgressione stradale autorizzata” dall’assenza dei controlli.
Nonostante la presenza delle transenne a delimitare l’area interdetta al traffico, il divieto d’accesso e di sosta viene puntualmente ignorato. Decine di automobili continuano a parcheggiare tranquillamente all’interno della piazza, come se il provvedimento non sia mai stato emanato. A rendere la situazione grottesca è il testo stesso dell’ordinanza, che intimerebbe ai trasgressori la rimozione forzata del mezzo. Un provvedimento da “dito di ferro” che resta però un bluff su carta: il Comune di Lentini, infatti, non ha mai sottoscritto alcuna convenzione con un’impresa specializzata per il servizio di carroattrezzi, rendendo impossibile l’applicazione della sanzione accessoria.
A completare il quadro di abbandono contribuisce la costante assenza sul posto degli agenti di Polizia Municipale, chiamati a far rispettare le regole ma di fatto invisibili durante le ore di vigenza del divieto.
Sotto il fuoco delle critiche finisce così anche la nuova amministrazione comunale e, in particolar modo, il neo assessore alla Polizia Municipale, Mattia Pappalardo. Cittadini e residenti accusano la giunta di proseguire nel solco della continuità con il passato, operando all’insegna dell’approssimazione e del disinteresse per il decoro urbano.
Ammassare transenne senza garantire la presenza del personale di vigilanza e senza disporre degli strumenti attuativi previsti dalle stesse ordinanze riduce il governo della viabilità a un mero esercizio burocratico. Tra divieti farsa e rimozioni fantasma, piazza Umberto si conferma specchio di un’inefficienza e di un dilettantismo amministrativo che Lentini continua a pagare a caro prezzo.
Nello La Fata
