Francofonte – Con la pubblicazione della relazione ministeriale si è concluso ufficialmente l’iter che ha portato allo scioglimento per infiltrazioni mafiose del Comune di Francofonte. Un provvedimento che fa discutere e che traccia una linea netta tra l’azione amministrativa rivendicata dall’ex sindaco, l’Achitetto Daniele Lentini, e le risultanze investigative delle istituzioni preposte al contrasto della criminalità organizzata.
La difesa dell’ex sindaco: “Un lavoro di crescita e ricostruzione”
In una lettera rivolta ai cittadini, l’ex primo cittadino ha rivendicato i risultati ottenuti nel corso del suo mandato, definendo lo scioglimento un provvedimento “ingiustificato”. Lentini ha tracciato un lungo e dettagliato bilancio delle attività svolte tra la prima e la seconda sindacatura, evidenziando il passaggo e programmazione.
Tra i principali punti rivendicati figurano:
Infrastrutture e Viabilità: Il restyling di decine di vie cittadine con la contestuale sostituzione delle reti idriche e fognarie, l’ammodernamento dell’illuminazione pubblica a LED e le compensazioni legate all’itinerario autostradale Ragusa-Catania per oltre 6 milioni di euro.
Fondi PNRR e Progettualità: I finanziamenti ottenuti per la costruzione di nuovi asili nido, nuove palestre scolastiche, una piscina comunale e interventi per la mitigazione del rischio idrogeologico.
Servizi e Decoro Urbano: L’incremento della raccolta differenziata (passata dal 28% al 44%), il potenziamento della videosorveglianza, l’attivazione di servizi sociali dedicati alle fasce deboli e il potenziamento della pianta organica comunale.
”I numeri e i fatti dimostrano che la macchina amministrativa ha lavorato per far risalire il paese” ha sostenuto l’ex sindaco, difendendo la trasparenza e l’impegno della sua squadra di governo.
Il quesito di fondo: efficienza amministrativa contro infiltrazione mafiosa
L’impianto difensivo pone un interrogativo frequente nei casi di commissariamento degli enti locali: è possibile che l’intensa attività amministrativa e la mole di cantieri aperti abbiano finito per attirare l’attenzione delle reti criminali e, di conseguenza, dei radar dell’Antimafia?
Prospettive future
Mentre la comunità di Francofonte, quindi, e’ sotto gestione commissariale per garantire la continuità amministrativa e la tutela dei servizi, resta aperto il confronto istituzionale e legale. Spetterà ai successivi gradi di giudizio ed eventuali ricorsi amministrativi chiarire la legittimità dei rilievi formali, mentre le forze dell’ordine e la magistratura proseguiranno le attività di monitoraggio a largo raggio sulla trasparenza del territorio della zona nord di Siracusa.
Nello La Fata
