Siracusa – L’acqua è un diritto universale, non una merce qualunque e soprattutto non può diventare terreno di rendite, clientele, opacità o logiche consortili.
Quando sono in gioco un servizio pubblico essenziale, ingenti risorse economiche e le bollette pagate dai cittadini, la trasparenza deve essere assoluta: negli affidamenti, nei rapporti societari, nei costi, negli incarichi, negli appalti e nella qualità del servizio reso.
Se vi sono anomalie, comportamenti scorretti o interessi incompatibili con quello pubblico, devono emergere. Chiediamo agli organismi di controllo e, per quanto di competenza, all’Autorità giudiziaria di mantenere alta l’attenzione, verificando con rigore ogni eventuale elemento meritevole di approfondimento.
Siracusa non può pagare due volte: con le bollette e con un servizio inadeguato.
Sull’acqua niente retrobottega. Solo atti trasparenti, controlli e responsabilità. Perché l’acqua appartiene alla comunità, non agli affari.
Progresso & Legalità – Comitato Civico
