Carlentini – Con l’approssimarsi delle elezioni per il rinnovo del Consiglio Regionale e la presidenza della Regione Siciliana, il clima politico nel collegio siracusano, e in particolare sull’asse Lentini-Carlentini, si fa rovente. Tra le fila del Partito Democratico la tensione si taglia con il coltello: sottotraccia è già iniziata la corsa alle candidature per conquistare un seggio a Palazzo d’Orleans, e le manovre d’area assomigliano sempre più a una classica congiura di palazzo.
L’ombra delle “Idi di Marzo” su Giuseppe Stefio
Il sindaco pidiessino di Carlentini, Giuseppe Stefio, rischia di trovarsi al centro di una stretta a morsa dalla cordata Genovese (che ha l’aspirazione di fare il sindaco di Carlentini n.d.r.) – Bosco- Pupillo. Nonostante il sostegno convinto garantito alle ultime amministrative di maggio per l’elezione dell’attuale primo cittadino di Lentini, Enzo Pupillo, il percorso di Stefio verso Palermo si prospetta del tutto in salita. A insidiarlo sono proprio i “Bruto” di turno: una parte consistente dei suoi stessi fedelissimi e i vecchi sostenitori dell’ex sindaco lentinese Saverio Bosco (oggi perno della maggioranza di Pupillo) starebbero affilando i pugnali politici. L’obiettivo? Frenare la corsa di Stefio per spalancare le porte della candidatura dem proprio a Saverio Bosco, pronto a scendere in campo forte del blocco storico che ha già amministrato Lentini.
Affollamento e veleni nel Partito Democratico
La partita per Sala d’Ercole non riguarda solo la zona nord della provincia. L’intero PD siracusano si scopre frammentato e privo di una regia unitaria, con una griglia di aspiranti candidati che rischiano di pestarsi i piedi a vicenda
L’incognita Sofia Amoddio
Il possibile ritorno dell’ex deputata nazionale rischia di sbarrare la strada alla riconferma dell’uscente Tiziano Spada, complicando i giochi nei quadri dirigenti.
I candidati di peso
Sullo sfondo restano pronte a dire la loro figure di rilievo provinciale come il segretario dem Piergiorgio Gerratana e Barbara Fronterrè, consigliera comunale a Pachino.
Un patto d’area già incrinato
Il calcolo politico di Stefio, che sperava di incassare il dividendo dell’alleanza con Pupillo per garantirsi un bacino elettorale solido anche a Lentini, sembra destinato a scontrarsi con la realtà locale. L’elettorato e i quadri politici che hanno sostenuto l’attuale sindaco di Lentini appaiono già orientati verso la figura di Bosco, rendendo vane le speranze di una sponda pacifica tra i due comuni gemelli.
Con una campagna elettorale ormai alle porte, il Partito Democratico si trova davanti a nodi cruciali da sciogliere. Se le trame di palazzo non troveranno una sintesi, la corsa per Palazzo d’Orleans rischia di trasformarsi in una resa dei conti fratricida.
Nello La Fata
