Egregio Sindaco, le sue precisazioni sono un po’ gaslighting per così dire. Vero che il commissario ha affidato all’ADER la riscossione, ma questo dopo che il dirigente di competenza nonché i Revisori dei conti lo consigliavano ripetutamente negl’anni, anche quando lei era assessore al bilancio.
Asserire che l’atto non prevede alcuna forma di pignoramento è correttissimo, infatti non è un comune che determina la prassi da seguire all’ADER, ma i loro regolamenti interni e non dicono proprio quello che lei afferma. A tal proposito le consiglio di leggere un fascicoletto dell’ADER intitolato “Guida alla cartella di pagamento”.

In verità l’ADER agisce rispetto a queste regole.
Continuando a leggere il suo post, dice che “l’intendimento di questa amministrazione è quello di contrastare l’evasione e premiare i virtuosi”, per cui deduco che provvederete a mandare i ruoli?
Anche perché la determina n.40 del 26/05/2026 del Dott. Bellardita provvede a mandare in stampa, imbustamento e scansione dei ruoli TARI 2025 e accertamenti dei pagamenti IMU e TARI 2020. Con un impegno di spesa di 12.168,28€. Sicuramente non è dipeso da lei, ma ne era a conoscenza?
Certo che l’attuale amministrazione non ha ancora trasferito i ruoli, sarà il consiglio comunale che dovrà approvare il da farsi.
Concordo con lei quando dice che bisogna contrastare l’evasione, anche se definire virtuosi i cittadini che fanno solo il loro dovere mi lusinga. Però asserire che sia stato lei ad aver introdotto il ravvedimento operoso mi sembra un po’ forzato. Il ravvedimento operoso, disciplinato dall’articolo 13 del D.Lgs. n. 472/1997, costituisce un diritto soggettivo del contribuente. I Comuni non possono negare questo strumento, né hanno bisogno di approvare un apposito regolamento comunale per renderlo valido ed efficace sul proprio territorio è un diritto degli italiani.
L’ADER gestisce la fase della riscossione coattiva. Una volta inserito il debito nel carico esecutivo, si possono usare solo istituti di definizione agevolata (come la rottamazione) o la rateizzazione ordinaria, non il ravvedimento.
A conclusione desidero darle un suggerimento, sempre se non lede il suo ego, un vecchio detto recita “Uci di populu, menza virità”, non interessa a nessuno dire falsità, illazioni o allusioni. Ascoltare non significa sottostare alle scelte altrui, ma avere un quadro più ampio per valutare le situazioni e prendere le proprie decisioni. Faccia una gesto di apertura, convochi un consiglio comunale aperto e ascolti chi ha da dire qualcosa. Questo le permetterà di avvicinarsi ulteriormente alla realtà e di dare un po’ di spazio anche ai cittadini.
