‘IL PARTITO DEL MARE C’ E’
Era meglio il vino di Ciccio Cicilo’ tra Miraggi Sportivi, Eternit e il “Circo Sinistrum” Elettorale
Lentini – Siamo alle solite. Inizia la campagna elettorale e, magicamente, i candidati smettono di essere comuni mortali per trasformarsi in filantropi illuminati. Nessuno che ammetta, neanche sotto tortura, di puntare alla “comoda poltrona” o a un futuro economico finalmente movimentato; no, lo fanno tutti esclusivamente per il “bene della città”. Un altruismo così spinto che verrebbe quasi voglia di proporli per la canonizzazione, se non fosse che il puzzo di bruciato si sente lontano un miglio.
Le Grandi Opere (sulla carta) e la Realtà (di amianto)
Il copione è standard: la promessa di impianti sportivi riqualificati che sembrano usciti da un rendering di Dubai.
La realtà: una cornice bucolica fatta di discariche abusive e migliaia di lastre di amianto che decorano il paesaggio come installazioni di arte contemporanea degradata.
Soprattutto a sinistra, lo spettacolo è degno di un circo equestre: interventi di basso profilo, credibili quanto una banconota da sette euro, volti a catturare l’attenzione di chi, poveretto, cerca ancora di capire cosa ne sarà del proprio futuro. Stessa musica, stessa ricetta, stessa rete da pesca lanciata nel torbido per riempire le urne.
Il Partito del Mare: Destinazione Agnone Bagni
Tuttavia, i pescatori di voti rischiano di trovare le reti vuote. Finita la festa di Sant’Alfio , il cittadino medio ha già fatto la sua scelta politica definitiva: la provinciale per Agnone Bagni.
Le uniche curve e gli unici tornanti che i lentinesi affronteranno con entusiasmo non sono quelli della politica, ma quelli che portano alla spiaggia. Perché, ‘digiamocelo’ (come dice il buon Ignazio La Russa n.d.r.), la gente ha i cabbasisi non solo rotti, ma polverizzati dalle chiacchiere dei “mestierandi” della politica.
Supportarli? È già un miracolo non mandarli a stendere
Il Teatrino dell’Assurdo:
Il Commissario “Auto-Sospeso”
E poi c’è il pezzo forte, la scenetta tragicomica che farebbe impallidire Camilleri. Abbiamo il commissario di Forza Italia (no, purtroppo non è Montalbano, lui avrebbe risolto il caso in un’ora) che, in un impeto di creatività tattica, si auto-sospende dal centrodestra per correre in soccorso del sindaco di centrosinistra, Enzo Pupillo.
Il tutto sotto il vessillo della lista civica “Lentini C’è”.
Nota a margine: Al nome della lista manca chiaramente un punto interrogativo finale. “Lentini C’è?” suonerebbe molto più onesto, data la confusione regnante.
La Saggezza di Ciccio Cicilò e il Vino che “Canta”
Se provate a chiedere spiegazioni, vi risponderanno con un sorriso d’ordinanza che “è tutto normale” e che “si fa per il bene del paese”.
A questo punto, persino Ciccio Cicilò, mentre consegnava fiaschi di vino, avrebbe posato il carico per urlare: “Ma quale bene per Lentini!”.
La differenza tra ieri e oggi, dopotutto, è racchiusa proprio in quel vino. Una volta, un buon rosso faceva sangue e salute. Oggi, la politica ci somministra un vino che non è più un piacere, ma un’esperienza sensoriale traumatica: coinvolge i sensi, certo, ma nel senso che li stordisce, influenzando la psiche fino a portarti alla rassegnazione.
A questo punto, meglio il mare. Almeno ad Agnone l’unica cosa che promette di rigenerarti è l’acqua salata, non una lista civica.
Nello La Fata
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