Lentini – La politica siciliana è da sempre laboratorio di esperimenti audaci, ma quanto sta accadendo a Lentini (sr) in vista delle amministrative di maggio rischia di trasformarsi in un vero e proprio terremoto identitario per il Movimento 5 Stelle. Sotto la guida del coordinatore regionale e vicepresidente dell’ARS, Nuccio Di Paola, il Movimento sembra aver imboccato una strada che molti attivisti definiscono senza ritorno: quella della convivenza elettorale con gli storici avversari di Forza Italia.
Al centro della polemica c’è la formazione del cosiddetto “campo largo”, una coalizione che, per sua natura, dovrebbe unire le forze progressiste. Tuttavia, a Lentini, i confini si sono fatti estremamente labili. La denuncia che arriva dai territori è chiara: il M5S si appresterebbe a sostenere una coalizione in cui figurano liste civiche che sono, di fatto, proiezioni di Forza Italia.
L’elemento più eclatante riguarda la presenza nella lista civica ‘Lentini C’e” di Pippo Innocenti, commissario locale di Forza Italia (autosospeso, per buttare acqua sul fuoco? ) , la cui candidatura all’interno di questo schieramento ha sollevato un polverone di polemiche. Per buona parte della base pentastellata, non si tratta più di “dialogo” o “mediazione”, ma di un vero e proprio camuffamento politico pur di restare in partita per la gestione del potere locale.
Se i vertici regionali, incarnati da Di Paola, sembrano derubricare la questione a dinamiche locali di scarso rilievo, lo stesso non si può dire degli attivisti storici. Il malcontento è palpabile e si è tradotto in una richiesta drastica: il ritiro del simbolo.
”Piuttosto che snaturare i nostri valori e governare con chi abbiamo sempre combattuto, meglio uscire dalla competizione elettorale,” è il coro che si leva dai gruppi territoriali.
La base percepisce questa mossa come un tradimento degli ideali originari, temendo che il pragmatismo di Di Paola stia portando il Movimento a “cambiare pelle” in modo definitivo, trasformandolo in un partito di sistema disposto a tutto pur di occupare poltrone.
Un Declino che Viene da Lontano
Il “caso Lentini” non è che l’ultimo sintomo di una crisi più profonda. Il M5S in Sicilia, un tempo roccaforte assoluta del Movimento, sembra essere in caduta libera
Se la politica, quindi, è l’arte del possibile, a Lentini si sta forse superando il limite della credibilità agli occhi dell’elettore medio del M5S. Se gli ideali non contano più e i nemici di ieri diventano i compagni di lista di oggi, il declino nei consensi potrebbe essere solo la naturale conseguenza di una crisi di rigetto di chi, in quelle Stelle, cercava un’alternativa e non un doppione dei vecchi schemi partitici.
Resta da vedere se il grido d’allarme della base verrà ascoltato o se la Sicilia continuerà a essere il teatro di una metamorfosi che rischia di lasciare il Movimento senza più una casa e senza più un’anima.
Nello La Fata
