Aci Sant’Antonio – Si è tenuto nella giornata di ieri, martedì 10 marzo, il primo incontro fra i sindacati e i vertici dell’‘ISAP Packaging’, l’azienda che a fine febbraio ha annunciato con una lettera la procedura di licenziamento collettivo per la cessazione dell’attività in uno dei suoi due stabilimenti, cioè quello ubicato al Sud, nel territorio di Aci Sant’Antonio.
La proposta avanzata ai lavoratori non ha soddisfatto le richieste ed è stata definita “irricevibile”. Il sindaco del Comune santantonese, Quintino Rocca (nella foto) , in merito alle notizie ricevute ha dichiarato: “Alla luce di quanto venuto fuori dall’incontro è inevitabile che inizi adesso una battaglia per ottenere un risultato che sia ragionevole, dignitoso, e per questo è necessario che tutto il territorio si unisca a sostegno delle lavoratrici e dei lavoratori. Non solo per un supporto materiale e morale, del quale in questo momento indubbiamente necessitano, ma anche perché c’è da difendere tutti insieme un territorio, il nostro territorio, dato che questa situazione appare come un perfetto paradigma di come in Italia vengono affrontate determinate vicende. L’‘Isap’ è stata acquisita, e in questo Paese, purtroppo, troppo spesso funziona che, a seguito di un’acquisizione, un’azienda con stabilimenti ubicati sul territorio nazionale decida di chiudere quelli del Sud per rilanciare quelli del Nord, offrendo poi una miseria come contentino per i lavoratori che perdono il posto. Tutto questo come se niente fosse, dall’oggi al domani. Donne e uomini che hanno lavorato in quell’azienda trattandola come se fosse casa propria, con qualcuno che è arrivato a prestare la propria opera lì per venticinque anni della sua vita; donne e uomini che hanno condiviso momenti importanti con i loro colleghi e con i loro dirigenti, come all’interno di una famiglia, si sentono dire improvvisamente ‘cercati un altro lavoro’.
“Dobbiamo quindi difendere non solo lavoratrici e lavoratori – ha continuato – ma la dignità della nostra terra. Sarebbe auspicabile impegnarsi affinché si possa arrivare a ottenere una cassa integrazione straordinaria che permetta di avere più tempo e più margini possibili, in modo da dare una destinazione al sito che si confaccia a una ricollocazione mirata dei dipendenti, e creare così meno disagio sociale.
“Ringrazio il gruppo all’ARS del Partito Democratico – ha concluso – che ha presentato un’interrogazione a Palazzo dei Normanni: la loro importante azione deve fare da sprone ai vertici istituzionali dell’Isola, a sottolineare il fatto che tutti, dai politici ai cittadini, devono agire nel comune interesse dei siciliani”.
Sebastiano Ambra
