Il Parlamento Italiano ha approvato un emendamento nel “Milleproroghe” di moratoria delle
trivellazioni fino a settembre 2021. La Sicilia, purtroppo, non ci rientra, per questo
CHIEDIAMO A LEI, ALLA GIUNTA REGIONALE ED AI PARLAMENTARI
di adottare, anche in Sicilia, un provvedimento di moratoria per dare un contributo, assieme
all’Italia, per ridurre il riscaldamento globale che apporta tanti danni economici, sociali,
ecologici e sanitari, per essere in correlazione con le linee guida dell’Accordo di Parigi, del
Next Generation Plan EU e per attuare una vera transizione ecologica che vada nella direzione
del risparmio energetico, dell’ efficientamento energetico e delle energie rinnovabili rispettose dei
valori paesaggistici del territorio. Per questo noi riteniamo che si debba arrivare al blocco totale di
nuove trivellazioni per l’estrazione di fonti fossili che, come è ampiamente documentato, sono una
delle concause dei conseguenti cambiamenti climatici come affermano tutte le più importanti
istituzioni scientifiche mondiali ed infine per non nuocere al modello socioeconomico già ben
avviato, da anni, in Val di Noto (Patrimonio dell’ Umanità in quanto inserito nell’ Heritage List
dell’ UNESCO) che ha puntato su turismo culturale, agricoltura di qualità, filiera agroalimentare a
chilometro zero, valorizzazione e fruizione sostenibile dei beni culturali e su eventi teatrali,
musicali, letterari ed artistici di grande spessore (anche se, a causa della pandemia, in questo
periodo, questi settori stanno soffrendo, ma siamo convinti di potere superare il grave momento).
Il territorio del Val di Noto ha reagito al pericolo di nuove trivellazioni, con ricorsi al TAR
(Comuni di Noto e Modica), ricorso straordinario al Presidente della Regione Sicilia (Comune
di Rosolini) e di varie Associazioni e Movimenti. Inoltre ben 16 Comuni del Distretto turistico
della Sicilia Sud Orientale (Acireale, Caltagirone, Cassaro, Catania, Ferla, Ispica, Mazzarino,
Militello Val di Catania, Modica, Noto, Palazzolo Acreide, Piazza Armerina, Ragusa, Scicli,
Siracusa, Sortino) hanno attivato una reazione interpellando anche il MISE su questa vicenda.
VI CHIEDIAMO, altresì, di far rientrare nella moratoria tutte le autorizzazioni concesse alla
stressa stregua di quella che riguarda il Val di Noto per rilievi geofisici all’interno del permesso
di ricerca idrocarburi denominato “Fiume Tellaro”.
Val di Noto, 10 marzo 2021
