Lentini – Dalla padella alla brace? Speriamo di no.
Caro direttore,
forse è la vecchiaia o forse il degrado in cui ci troviamo ma ho seguito con più attenzione queste elezioni, come quei vecchietti che guardano lavorare in un cantiere e ricordando come era ai loro tempi.
Mi sono sentito amareggiato di come sono andate queste elezioni, oltre a non capire le normative che le regolano. Adesso vengo a conoscenza che le liste che hanno sostenuto il Sindaco eletto non supererebbero il 40% pertanto il premio di maggioranza non gli verrebbe assegnato, per cui l’opposizione avrebbe 9 consiglieri eletti mentre 6 per la maggioranza e il 16° seggio è assegnato di diritto al candidato sindaco miglior perdente Fisicaro.
E’ chiaro che questo metterà in serie difficoltà il Sindaco a portare avanti il suo programma elettorale, anche se devo dire che tutti e tre i candidati avevano poche differenze, inoltre quando ho visto il video di Pupillo che esortava il voto disgiunto ho pensato alle elezioni precedenti dove è stato determinante. Non contento dell’esperienza ha voluto promuovere il medesimo meccanismo? “Sua quisque culpa nocet” Sig. Sindaco.
Adesso si darà il via ai nuovi compromessi e litigate di prassi, al colpevolizzare l’avversario e come al solito non concludere nulla. Avete ritenuto necessario mandare a casa il Sindaco Lo Faro, vi accusavate a vicenda sulla necessità di tenere in essere l’amministrazione per spirito di servizio e non abbandonare la città a se stessa per due anni ciascuno. Vi siete accusati a vicenda di aver compromesso o risollevato il bilancio per far sì di non andare in ulteriore dissesto, ma adesso come farete a mettervi d’accordo per approvare il bilancio?
In tutto questo ho una sola speranza, Lentini era e potrebbe essere veramente l’ago della bilancia tra Catania/Ragusa/Siracusa, le potenzialità possono essere enormi, mettete da parte le contese che vi dividono e siate lentinesi operate da padre di famiglia con cura verso questi giovani e la solerzia verso noi cittadini.
Vi auguro di vero cuore un buon lavoro a voi tutti e spero che sappiate ricambiare in concreto i vostri concittadini”.
Alfio Cattaneo
