Faccia a faccia tra il Commissario Puglisi e la città. La comunità contesta il via libera della Regione Siciliana per il sito di Grotte San Giorgio.
Lentini – Non accenna a placarsi l’ondata di sdegno che attraversa Lentini dopo la recente decisione della Regione Siciliana di autorizzare la riapertura della discarica di Grotte San Giorgio. L’incontro ufficiale tra il Commissario straordinario del Comune, Giovanni Puglisi, il sindaco di Carlentini Giuseppe Stefio e i rappresentanti del territorio è diventato il palcoscenico di una protesta corale: un “no” deciso che unisce amministrazione, comitati civici e cittadini.
Al centro della disputa c’è il decreto con cui Palermo ha dato il via libera al conferimento dei rifiuti nel sito gestito dalla Sicula Trasporti. Una scelta giustificata dall’emergenza rifiuti che attanaglia l’isola, ma che per i lentinesi rappresenta l’ennesimo schiaffo ambientale a un territorio che ha già pagato un prezzo altissimo in termini di salute e inquinamento.
”Non possiamo continuare a essere la pattumiera della Sicilia,” è il grido che si elevato dal sindaco Stefio durante il confronto. “Questa terra ha già dato troppo. Chiediamo rispetto e una visione che punti alla bonifica, non a nuovi sversamenti.”
Il Commissario Puglisi, pur agendo in una fase di transizione amministrativa, ha raccolto le preoccupazioni dei residenti. Durante l’incontro, tra gli altri ed interessanti interventi, è emersa la volontà di valutare ogni azione legale e amministrativa possibile per impugnare i provvedimenti regionali.
Verifica delle autorizzazioni; controllo rigoroso dei termini tecnici del decreto; apertura di un tavolo di confronto urgente con l’assessorato competente.; priorità assoluta alla salvaguardia dei parametri ambientali del bacino di Lentini.
Un fronte comune, quindi, contro l’emergenza
La città contesta non solo la riapertura in sé, ma la logica dell’emergenza perenne che scavalca la volontà dei territori. I comitati civici hanno già annunciato che la mobilitazione non si fermerà all’incontro istituzionale: sono previste nuove manifestazioni e sit-in per presidiare l’area della discarica.
L’impressione è che Lentini sia arrivata al punto di non ritorno. “La riapertura di Grotte San Giorgio – ha evidenziato Luigi Boggio nel suo articolato e pungente intervento, non è vista solo come una questione tecnica, ma come una battaglia identitaria per il futuro di una comunità che rivendica il diritto di respirare e di non essere sacrificata sull’altare di una gestione dei rifiuti che, in Sicilia, continua a mostrare tutte le sue fragilità”.
Quali sono i prossimi passi?
La palla passa ora alla Regione, ma il messaggio inviato da Lentini attraverso il Commissario Puglisi è chiaro: la città è pronta a difendere il proprio territorio con ogni mezzo necessario.
Nello La Fata
