Palermo – Gli Onorevoli Carta, Di Mauro, Lombardo,Balsamo e Primavera hanno presentato un’interpellanza urgente al Presidente
della Regione Siciliana e all’Assessore regionale per la famiglia, le politiche
sociali e il lavoro, per chiedere chiarimenti e interventi immediati in merito allagestione della delicata vicenda di una minore straniera non accompagnata giuntain Sicilia nel 2022.
La bambina, arrivata all’età di tre anni dopo un lungo e traumatico viaggio viamare e priva di qualsiasi riferimento familiare, è stata inizialmente accolta inuna casa famiglia. In seguito, il Tribunale per i minorenni di Catania, hadisposto il suo affidamento a una coppia regolarmente inserita nei percorsi di
adozione, con l’obiettivo di garantirle stabilità affettiva, continuità relazionale inun contesto familiare idoneo al suo percorso di crescita.
Dopo tre anni di permanenza stabile e radicata presso la famiglia affidataria, ilTribunale per i minorenni di Catania, con sentenza n. 247 del 17 luglio 2025, hadisposto il ricongiungimento della minore con la madre biologica, revocandol’affidamento in corso.
La minore, tuttavia, ha manifestato in modo chiaro la volontà di non essere
allontanata dalla famiglia affidataria, identificando in essa il proprio riferimentoaffettivo stabile e consolidato. Ha inoltre opposto una forte resistenza al trasferimento presso una “famiglia ponte” predisposta per accompagnare la fasedi ricongiungimento, rifiutando il distacco dal nucleo in cui aveva trovato equilibrio e sicurezza.
Una situazione complessiva che ha verosimilmente aggravato il quadro
psicologico della minore, esponendola a ulteriori traumi.
Una vicenda che evidenzia possibili criticità nella gestione del percorso di
tutela, accoglienza e inserimento della minore da parte dei servizi sociali
competenti, rendendo necessario verificare con urgenza che tutte le decisioni ele modalità attuative siano state adottate nel pieno rispetto del superioreinteresse della minore.
In questo contesto, il ruolo del Garante per l’infanzia e l’adolescenza èfondamentale per garantire un controllo indipendente sulle condizioni dellaminore e sull’operato dei servizi coinvolti.
L’interpellanza presentata chiede di verificare: se il Garante per l’infanzia e
l’adolescenza sia stato informato della vicenda e se abbia attivato le necessarieverifiche. Inoltre, si sollecita l’immediata attivazione del Garante qualora questinon sia a conoscenza dei fatti esposti, al fine di accertare il rispetto delleprocedure e la piena tutela del superiore interesse della minore.Viene inoltre richiesto quali iniziative urgenti si intendano adottare per garantire
la protezione della minore, alla luce delle conseguenze già emerse sul pianopsicologico, e se non sia necessario rafforzare i controlli e il monitoraggio delleprocedure relative ai minori stranieri non accompagnati, per evitare il ripetersidi situazioni analoghe.
Salvatore Moncada
