Lentini – C’era una volta via Galvani. Sembra l’inizio di una favola, ma è la cronaca di una realtà che fino a pochi decenni fa splendeva di vita propria. Oggi, purtroppo, quella stessa strada è diventata il simbolo della vergogna e dell’abbandono che attanagliano il nostro paese, specchio di una comunità lasciata tristemente alla deriva.
Un passato di decoro e dignità
Le foto d’epoca degli anni ’50 e ’60 parlano chiaro: mostrano il lavoro certosino e l’impegno costante delle amministrazioni di allora. L’obiettivo era dare dignità al quartiere di Santa Maria La Cava e garantire ai cittadini il diritto fondamentale alla mobilità.
In quegli scatti riaffiora l’emozione nel rivedere il noto parrucchiere Valenti e famiglia , all’epoca un punto di riferimento imprescindibile per l’eleganza delle donne lentinesi. Erano tempi in cui le strade non erano solo “passaggi”, ma luoghi sicuri, curati e vivibili.
Il presente: tra fango e indifferenza
Con il passare degli anni, il decoro ha ceduto il passo alla tristezza. Oggi via Galvani è lo specchio della solitudine: chi abita in questa zona ha quasi paura a uscire di casa; il rischio di finire in ospedale a causa del manto stradale impraticabile è una minaccia quotidiana.
Le numerose segnalazioni inviate al Comune si sono sciolte sempre come neve al sole.
Sembra che il destino dei lentinesi debba essere per forza la sofferenza, mentre sul fronte amministrativo regna un silenzio assordante. È inaccettabile che nessuno si indigni davanti a questo scempio. Via Galvani merita di tornare a essere una via, non un percorso a ostacoli verso l’abbandono.
