Lentini – Una crisi finanziaria che si trasforma in dramma sociale per i dipendenti del Comune di Lentini. Ad oggi, gli stipendi di gennaio 2026 non sono stati ancora erogati, lasciando centinaia di famiglie nell’incertezza. La causa? Un mix esplosivo di debiti pregressi, ritardi burocratici e una tesoreria comunale letteralmente “congelata”.
La situazione della cassa comunale è paralizzata da due fronti critici.
Un creditore ha aggredito la Tesoreria per circa 3 milioni di euro, in forza di un decreto ingiuntivo esecutivo sin dal 2022.
Lo Stato trattiene circa 9 milioni di euro. Il motivo? Il Comune non ha ancora prodotto il rendiconto finanziario 2024 né il bilancio preventivo 2026.
In assenza di questi documenti contabili, la Banca Tesoriere rifiuta di concedere l’anticipazione di cassa necessaria a coprire gli stipendi.
Nell’ultimo incontro d’urgenza con la RSU e le organizzazioni sindacali, il Sindaco ha comunicato il rinvio dell’udienza al 19 febbraio 2026. Tuttavia, a sollevare la dura reazione della FP CGIL è stata la tesi avanzata dal primo cittadino: il blocco dei pagamenti sarebbe colpa di alcuni dipendenti che, avviando azioni legali per recuperare i propri crediti, avrebbero ostacolato la procedura.
”Il Sindaco Lo Faro batte tutti in quanto a ricerca di capri espiatori – dichiara Angelo Magnano della FP CGIL territoriale. “Incolpare i lavoratori per le mancanze gestionali dell’Amministrazione è inaccettabile.”
Il sindacato chiarisce che i lavoratori coinvolti nelle procedure legali sono pronti a fare un passo indietro, ma a condizione che ci sia una proposta seria:
- Apertura al dialogo: I dipendenti sono disposti a ritirare il pignoramento a fronte di una proposta transattiva concreta, richiesta invano da mesi.
Incapacità amministrativa: Secondo la CGIL, anche se i dipendenti si ritirassero, il problema della Tesoreria rimarrebbe legato alla mancata approvazione dei documenti contabili (rendiconto e preventivo). Il sindacato ricorda che sono stati chiesti ripetutamente incontri di conciliazione, puntualmente rivelatisi non risolutivi.
In conclusione: La FP CGIL respinge con forza ogni tentativo di scaricare le responsabilità amministrative sulle spalle di chi, da un mese, non riceve la giusta retribuzione per il lavoro svolto. La palla passa ora all’udienza del 19 febbraio, ma la tensione sociale a Lentini resta altissima.




