Ragusa – Oltre al danno, la proverbiale e inaccettabile beffa. L’ASP di Ragusa ha recapitato una richiesta di pagamento a un paziente che, nonostante fosse stato inizialmente classificato con un codice bianco al Pronto Soccorso, è successivamente deceduto all’interno dello stesso nosocomio a causa della gravità delle sue condizioni.
I dettagli della vicenda
L’Azienda Sanitaria ha richiesto il saldo di 25 euro per il ticket, a cui si aggiungono 5 euro per oneri di procedura. Ai familiari, già colpiti dal dolore per la perdita del proprio caro, è stato intimato il pagamento per un accesso che – alla luce del tragico epilogo – avrebbe dovuto essere classificato come codice rosso.
È ammissibile che la macchina burocratica ignori il decesso di un utente, arrivando a pretendere il pagamento di un ticket sanitario gravato persino da spese di notifica?
Lo sfogo del fratello
”Mio fratello è morto in ospedale, con tanto di certificazione ed elettrocardiogramma piatto per 15 minuti; è uscito dall’ospedale ormai privo di vita,” scrive il fratello della vittima. “Com’è possibile che l’ASP 7 di Ragusa gli invii, a distanza di mesi, una nota di pagamento per un ingresso in codice bianco?”




