Carlentini – Il Comando di Polizia Provinciale di Siracusa annuncia un nuovo intervento nell’ambito dell’operazione “Ali Protette”, l’azione permanente di contrasto alle violazioni nelle aree naturalistiche più sensibili del territorio provinciale.
Nel corso di un servizio mirato, coordinato dal Comandante Ten. Col. Daniel AMATO, presso i Pantani San Leonardo – Gelsari, zona umida di rilevanza internazionale e cuore pulsante della biodiversità siracusana, il personale del Comando ha intercettato due soggetti in assetto venatorio all’interno di un’area dove la caccia è assolutamente vietata.
Gli operatori hanno proceduto alla contestazione delle condotte e alla trasmissione degli atti all’Autorità Giudiziaria, cui spettano tutte le valutazioni di competenza.
Si ribadisce, in ogni caso, che vige la presunzione di innocenza e che ogni ipotesi di reato è al vaglio dell’A.G..
Ai sensi della normativa vigente e della riforma Cartabia, si precisa che la persona sottoposta a indagini è da ritenersi non colpevole sino alla condanna definitiva. Ogni ipotesi di reato è attualmente al vaglio dell’A.G.
L’operazione conferma, ancora una volta, la determinazione del Comando nel presidiare i siti più delicati della provincia, dove ogni violazione non è un semplice illecito, ma un attacco diretto al patrimonio naturale collettivo.
La Polizia Provinciale di Siracusa continua a essere una presenza scomoda per chi pensa di poter agire indisturbato nelle aree protette: controlli serrati, interventi tempestivi, tolleranza zero verso comportamenti che mettono a rischio habitat unici e specie di pregio.
“Ali Protette” non è uno slogan: è un impegno operativo che si traduce in controlli serrati, interventi tempestivi e una linea chiara e non negoziabile.
Le zone umide, i SIC, le aree Ramsar non sono terra di nessuno. Sono patrimonio di tutti. E chi pensa di poterne fare un terreno di caccia deve fare i conti con chi le difende ogni giorno, senza esitazioni.
Un grande ringraziamento va tributato alla società civile, alla LIPU, ai cittadini volontari ed ornitologi, sono loro i veri custodi di questo patrimonio e operazioni di questo tipo sono l’esempio di come pubblico e privato possono e devono perseguire obiettivi comuni e di pubblico interesse.
La Polizia Provinciale di Siracusa proseguirà con determinazione nella tutela degli habitat più fragili, intensificando i controlli e mantenendo alta l’attenzione su ogni condotta potenzialmente lesiva del patrimonio faunistico.
“Ali Protette” non si ferma.
E chi tenta di violare le regole lo scopre ogni volta sul campo.




