Da mesi Francofonte sta vivendo un clima politico avvelenato, dove ogni episodio, perfino fatti gravi legati a persone problematiche o fragili, viene piegato a una narrazione tossica che tenta di attribuire ogni problema al “cattivo governo”.
È una distorsione della realtà che danneggia la città molto più delle critiche in sé.
LE COSE VANNO DETTE CHIARE: IL SINDACO È STATO SCELTO DAI CITTADINI
Le ultime elezioni si sono svolte due anni e mezzo fa: siamo a metà legislatura e l’Amministrazione è stata riconfermata con un consenso fortissimo.
Non c’è crisi politica generata dal voto popolare: c’è una crisi nata dentro il Consiglio, a causa di cambi di posizione e di un’opposizione che da mesi boccia tutto, indipendentemente dal merito.
LA SCELTA DI NON LEGITTIMARE L’ENNESIMA PARALISI
Nei giorni scorsi i consiglieri del Sindaco hanno scelto di non prestarsi all’ennesima seduta destinata comunque a essere bloccata.
Non per tattica, non per nascondere qualcosa, ma per dire basta:
basta al muro contro muro,
basta al blocco sistematico degli atti,
basta a un clima che impedisce di lavorare.
Quando una consigliera dichiara pubblicamente che avrebbe comunque votato contro “a prescindere”, non si può parlare di senso istituzionale: si parla di pregiudizio politico.
LA QUESTIONE DEI TRIBUTI: UNA SCELTA DOVUTA, NON COMODA
Un’altra falsità che circola riguarda il recupero delle tasse non pagate.
È bene ribadirlo:
il Sindaco è obbligato per legge a recuperare gli arretrati;
in caso contrario rischia responsabilità personali davanti alla Corte dei Conti;
il ricorso a società esterne è previsto dalla normativa quando il recupero interno è insufficiente.
Non farlo sarebbe stato un favore ai morosi, ma soprattutto un danno gravissimo per il Comune e per tutti i cittadini onesti che pagano.
Il senso della legalità non può essere interpretato “a giorni alterni”.
IL TENTATIVO DI TRASFORMARE OGNI FATTO IN UN ATTACCO POLITICO
La città vive problemi complessi, come tutte le comunità del territorio.
Ma oggi assistiamo a un fenomeno nuovo e pericoloso:
ogni episodio viene immediatamente trasformato in un attacco al Sindaco e alla sua Amministrazione.
Se una persona crea problemi è “colpa dell’amministrazione”.
Se avviene un gesto grave come l’incendio dell’auto di un sacerdote, subito insinuazioni sul “declino della città”.
Se ci sono tensioni sociali, la responsabilità ricade sul Sindaco.
Una narrazione completamente scollegata dai fatti.
Il Corpo di Polizia Municipale, negli ultimi mesi, ha intensificato controlli, sanzioni, interventi mirati sul territorio, producendo numeri mai registrati prima.
Questa è la realtà: più presenza, più controlli, più legalità.
Ma chi vuole avvelenare il clima sceglie di ignorare i dati.
LA CITTÀ MERITA DISCUSSIONE, NON ISTERIA
È legittimo criticare.
È democratico dissentire.
Ma trasformare ogni cosa in uno slogan contro l’Amministrazione significa:
indebolire le Istituzioni,
scoraggiare gli investimenti,
danneggiare l’immagine della città,
creare sfiducia e paura dove serve collaborazione.
Francofonte merita molto di più.
LA COMMISSIONE PREFETTIZIA ANTIMAFIA: MASSIMA COLLABORAZIONE E TRASPARENZA
Da tre mesi è al lavoro la Commissione prefettizia antimafia, insediata come previsto dalla legge , per svolgere verifiche approfondite sul Comune.
Il Sindaco e l’Amministrazione hanno sin da subito garantito:
totale collaborazione,
piena consegna di atti e documenti,
fiducia e rispetto nell’operato dello Stato.
Nessuno scontro, nessuna tensione: solo trasparenza e correttezza istituzionale.
L’AMMINISTRAZIONE NON ARRETRA
Il Sindaco e la Giunta continueranno a lavorare con la stessa determinazione mostrata in questi due anni e mezzo:
continuando a investire,
completando i progetti già finanziati,
mettendo ordine nella fiscalità e nei conti pubblici,
garantendo legalità e trasparenza.
In un momento in cui troppi urlano, noi scegliamo di tenere la barra dritta.
Perché Francofonte non è il teatro di una guerra politica.
È una comunità che merita serietà, stabilità e rispetto.
UNA PRECISAZIONE NECESSARIA DEL SINDACO
Gli ultimi mesi hanno dimostrato che con i consiglieri Giuseppe Vinci, Stefano Privitelli e Vanessa Impeduglia non esiste più alcun rapporto di fiducia né di corretto confronto istituzionale.
Le loro scelte e il loro percorso politico li hanno posti fuori da ogni possibilità di collaborazione presente e futura.
Per questo motivo, il Sindaco non intratterrà più alcun rapporto politico o istituzionale con i suddetti consiglieri.
È una decisione definitiva, assunta nel pieno rispetto dei ruoli e delle istituzioni, ma necessaria per tutelare la stabilità amministrativa e il decoro dell’ente.
L’Amministrazione continuerà a lavorare esclusivamente con chi dimostra senso di responsabilità, rispetto delle istituzioni e volontà di costruire, non di distruggere.
L’Amministrazione Comunale di Francofonte




